Le risorse in rete per lo storico dell’arte – III parte

di Marco Rossati Dalla Torre

Premessa
Si presenta qui la terza parte di un elenco di siti utili, scritto in origine per aiutare gli studenti di storia dell’arte più giovani a familiarizzarsi con le risorse disponibili in rete (la prima parte è apparsa nel Giugno 2008 su Predella n. 23; a questa rimandiamo anche per l’Introduzione). Nei prossimi numeri di Predella verrà via via presentato il resto del documento (diviso complessivamente in cinque sezioni).
Una versione completa del file è già disponibile sul sito della Biblioteca della Scuola Normale Superiore ( nel sito http://biblio.sns.it/it/collezioni/storiaarte/ troverete il link del pdf nel menu a destra). Essendo passato un anno dalla scrittura di tale documento, molti link segnalati non sono più funzionanti: non appena troveremo il tempo di correggere gli indirizzi difettosi (spesso dovuto a semplici mutamenti informatici dei singoli server), e integrare l’elenco con le nuove risorse conosciute, sostituiremo il testo con una versione aggiornata, detta Siti Utili 2.0. Anche questa versione, naturalmente, non sarà definitiva, ma verrà progressivamente migliorata e completata con le segnalazioni pervenute.
Desideriamo invece a sottolineare che il testo presentato in questo numero di Predella è già stato aggiornato, e non dovrebbe, per questo, mostrare grossi problemi negli indirizzi segnalati. Ricordiamo, in ogni caso, che alcuni rimandi possono dimostrarsi inattivi per motivi tecnici, indipendenti dalla nostra volontà: molti link difettosi elencati nei nostri articoli passati corrispondevano, in realtà, a indirizzi corretti. Nel caso capitassero nuovamente casi del genere, vi segnaliamo una possibile soluzione al problema: anziché cliccare direttamente sull’indirizzo, dovete copiare e incollare il medesimo nella barra bianca in cima alla pagina del browser. Tale sistema permette di aggirare alcuni problemi tecnici, ma – naturalmente – non sortisce alcun effetto quando l’indirizzo del sito stesso è cambiato (cosa che, purtroppo, avviene più frequentemente del previsto). Proprio per ovviare a questo problema cercheremo di tenere aggiornata il più frequentemente possibile la versione completa di tutto il documento.

Ricerca di immagini

Per trovare un’immagine abbastanza famosa, la cosa più veloce è ricercare con google.images:

http://images.google.com/imghp?hl=it&tab=wi

Per ricerche più complesse ed avanzate esistono specifici “Database di immagini”:

1)  http://www.fotomarburg.de/     (presentazione)
http://www.bildindex.de/   (link diretto)

(Il sito è cambiato da alcuni mesi: le spiegazioni che trovate nell’elenco scaricabile su http://biblio.sns.it/it/collezioni/storiaarte/  non sono state ancora aggiornate; quelle riportate qui sotto, invece, lo sono).
Grande database in cui sono state scansionate le immagini della gigantesca fototeca di Marburg in Germania (circa 1.900.000 immagini, dal Medioevo all’Ottocento). Buonissimo per cose medievali, romaniche e (primo)gotiche, specie francesi e tedesche. Foto quasi sempre in b/n, scattate “come si facevano una volta”, quindi vecchiotte ma quasi sempre di qualità: quindi molto pregevoli per la scultura, e particolarmente abbondanti per quella monumentale (per esempio chiostri romanici e cattedrali gotiche: più di 200 foto per il chiostro di Moissac, più di 1000 quelle sulla Cattedrale di Chartres). Sono ‘ingrandibili’ e quasi sempre scaricabili (anche se spesso hanno la forma di una diapositiva).

Ammettiamo che il sito non è sempre facilissimo da usare: si può provare inizialmente a lanciare la ricerca dalle pagine iniziali che abbiamo segnalato

sopra; ma se queste non danno l’esito sperato si può procedere più gradualmente e sfruttare gli indici elencati a sinistra (nella pagina che vedrete selezionando http://www.bildindex.de/ ). Per le ricerche di carattere iconografico crediamo preferibile utilizzare il sistema fornito da RKD-Den Haag: anche se leggermente più lungo, ci sembra più preciso e più facile da utilizzare per chi non è madrelingua tedesco (vedi sotto le spiegazioni al punto 2). La prima pagina in cui FotoMarburg fornisce i risultati di ricerca (detta “galleria di immagini”) può essere organizzata per: - titolo dell’opera / nome dell’edificio - nome dell’artista - datazione La scelta si può effettuare selezionando una di queste voci nel menu a tendina in alto a destra. Sotto ad ogni ‘miniatura’ di fotografia si trovano alcuni piccoli simboli che permettono varie operazioni: l’ultimo a destra indica la possibilità di scaricare o meno la foto sul proprio computer: se la freccetta verso il basso è sbarrata non si può, in caso contrario è sufficiente cliccare il simbolo per farlo. Cliccando sul simbolo immediatamente a sinistra si ottiene la collocazione geografica dell’oggetto su google maps (approssimata per città). Cliccando sul secondo simbolo (naturalmente da sinistra) si ottiene la scheda con i dati dell’opera. Cliccando sul primo simbolo (lente d’ingrandimento) o direttamente sulla miniatura si ottiene l’ingrandimento delle immagine. Compiuta quest’ultima operazione, compariranno a sinistra altri simboli simili ai precedenti. Per ingrandire ulteriormente l’immagine basta cliccare il simbolo + ( e – per rimpicciolirla); per vederla nel massimo ingrandimento possibile basta cliccare 100 % (per spostarsi all’interno della foto sarà poi sufficiente muovere il mouse sull’immagine stessa); per tornare alla visone a tutta pagina della foto è sufficiente cliccare l’icona poco più in basso. Per spostarsi alla foto successiva (o precedente) nella “galleria di immagini” basterà cliccare la freccia a destra (o a sinistra) della scritta “Treffer”. Infine, per tornare, alla “galleria di immagini” iniziale (dove tutte queste di possono vedere “in miniatura”, raccolte in varie pagine), si dovrà cliccare sull’icona con i quattro quadratini neri che si vede a destra della maschera con la scritta “Treffer”. Per le ricerche di carattere iconografico segnaliamo i due siti seguenti: 2) http://english.rkd.nl/Databases (presentazione) http://www.iconclass.nl/libertas/ic?style=index.xsl (link diretto al servizio) L’Ufficio Reale per la documentazione Storico-Artistica dell’Aia (Rijksbureau voor Kunsthistorische Documentatie in Den Haag) è uno dei più grandi istituti di ricerca nel settore. Il servizio più interessante che offre (link diretto qui sotto) è un’interfaccia che permette delle accurate ricerche iconografiche (formalizzate con il sistema internazionale ICONCLASS) all’interno di vari database di immagini. Una volta trovato il nome (quindi il “codice”) preciso del soggetto cercato, si può lanciare la ricerca di tale iconografia in sei siti, elencati in basso a sinistra: ? Il primo è naturalmente FotoMarburg. ? Il secondo (Mnemosyne) è un atlante dell’Immaginario, purtroppo non in libero accesso. Informazioni su http://www.arkyves.org/help/whatisinthedb . ? Il terzo rimanda a un progetto di Iconografia degli emblemi sviluppato a Utrecht. ? Il quarto (KB-illuminated manuscripts) serve a cercare nelle miniature scansionate nelle collezioni della Biblioteca Reale di Amsterdam. ? Il quinto (RKD) è la fototeca on-line del medesimo istituto dell’Aia (85.000 opere).

? Il sesto (Niki-Florence) è la fototeca online dell’Istituto Olandese di Storia dell’Arte di Firenze (oltre 50.000 fotografie di dipinti e disegni del secolo XVI, XVII e XVIII, ultra-ingrandibili ma non scaricabili: http://nikipics.library.uu.nl/index.htm) ? Il settimo (Imago-Sebina) è il “Catalogo collettivo di opere grafiche di biblioteche, archivi e musei della regione Emilia-Romagna”, quindi un catalogo, non una fototeca. ? L’ottavo rimanda al materiale grafico scansionato dall’università di Milano nelle proprie collezioni. Per alcuni temi è anche possibile cliccare su una serie di icone sulla destra che permettono di trovare tale iconografia in altri repertori di immagini (come quello della National Gallery di Londra e del Getty di Los Angeles), o motori di ricerca per immagini (come quello di Artcylopedia). Bisogna riconoscere che il sito non è sempre di facilissima consultazione, ma in alcuni casi è certamente d’aiuto. Innanzitutto esso può essere regolato in più lingue (inglese, tedesco, francese e anche italiano), e può essere quindi usato come un “dizionario multilingue di iconografia”; permette, infatti, di cercare un’iconografia particolare nella propria lingua e conoscere così il nome esatto con cui viene tradotta nelle altre (il che, a volte, non è banale). Non è intuitivo sapere che “Cuccagna” si dice in tedesco “Schlaraffeland”; non tutti i dizionari bilingui riportano nomi particolari come “Metterza”, o magari li riportano, ma non traducendoli con il termine con cui vengono propriamente chiamati nell’iconografia di altre lingue (come nel caso di “Cintola” o “Cingolo”). Per certi nomi (soprattutto i composti) le possibilità di traduzione risultano molteplici: “Ruota della Fortuna” si può dire in tedesco “Rad der Fortuna”, ma anche “Glücksrad”; “Toison d’Or” si può tradurre in italiano con “Toson d’Oro”, ma anche con “Vello d’Oro”. Nel caso di “Toison d’Or”, in inglese “Golden Fleece”, possiamo vedere un'altra potenzialità del sistema. Tranne che in italiano lo stesso termine è utilizzato in tutte le altre lingue per indicare sia l’animale mitologico cercato da Giasone (Vello d’Oro), che l’Ordine Cavalleresco fondato da Filippo il Buono di Borgogna per emulare gli Argonauti con una Crociata (Toson d’Oro). Grazie all’interfaccia si può subito distinguere quale delle due iconografie stiamo cercando: le rappresentazioni di Giasone o i ritratti di personaggi che indossano il collare dell’Ordine Cavalleresco. Un altro pregio è la possibilità di trovare un’iconografia anche come particolare di un quadro di altro soggetto. Se cerchiamo rappresentazioni della Morte di Giuda con i normali motori di ricerca troveremo di solito le opere con Giuda come soggetto principale, grazie a ICONCLASS troviamo anche le Crocifissioni in cui Giuda impiccato è solo un particolare sullo sfondo. È infine evidente che la codificazione (quando funziona) permette di risparmiare tempo, perché la ricerca si può lanciare direttamente nei vari database connessi, senza dover per questo tradurre il soggetto nella lingua in cui è stato concepito ogni database, e senza dover provare con i vari titoli con cui tale iconografia si può definire anche nella medesima lingua. Per esempio se dovessimo cercare l’iconografia “Giuda si impicca”, senza questo sistema ci troveremmo a dover provare con “Giuda impiccato”, “Suicidio Giuda”, “Morte Giuda” in un sito italiano, e a dover poi tradurre queste possibilità in “Judas hanging”, “Judas suicide”, “Judas death” per un sito inglese, “Judas selbstmord” (…) per i siti tedeschi come FotoMarburg, “Judas zelfmoord” (…) per quelli fiamminghi e olandesi (come RKD). Ultima segnalazione: i santi vanno cercati con “Santo….” in italiano e solo con il nome in tutte le altre lingue. Altri due servizi che vengono offerti gratuitamente dall’Istituto dell’Aia sono accessibili dal link seguente: http://www.rkd.nl/rkddb/
(g5pesrieouyhnt45kove0320)/default.aspx ? Cliccando in alto su RKDartists si accede ad un archivio con le informazioni di base su circa 360.000 artisti mondiali dal 1200 ad oggi (“the largest on-line database of artists in the world”, come si afferma nella scheda di presentazione)

? Cliccando, invece su RKDimages si accede a una fototeca on-line in cui sono riversate le scansioni di molte delle foto conservate nel loro istituto (Grossi limiti: circa 85000 opere, ma tutte su territorio olandese, purtroppo non ben scansionate e non ingrandibili; inoltre la ricerca per titolo e soggetto si può fare solo in olandese, a meno di non lanciare la ricerca attraverso il sito ICONCLASS, citato poco sopra). 3) http://www.iconos.it/index.php?id=1 Iconos è un sito curato dalla Sapienza di Roma che intende creare un repertorio di mitologia nelle fonti scritte e figurative. È ancora in costruzione: i miti finora inseriti sono soprattutto quelli delle Metamorfosi di Ovidio (il primo dei testi affrontati). 4) http://rubens.anu.edu.au/ ArtServe è un enorme database di 450.000 immagini (550Gb) iniziato nel 1994 dalla Australian National University di Canberra. Aree interessate sono Europa, bacino Mediterraneo, India, Cambogia e Giappone. Molte immagini sono recenti e quindi a colori, oltre che di grandi dimensioni e scaricabili. Sono state suddivise in cartelle che si possono sfogliare comodamente secondo vari criteri. Purtroppo è un po’ discontinuo come qualità, come copertura (mancano molti luoghi importanti, per esempio Firenze, Barcellona) e come cura nella suddivisione e descrizione del materiale (per esempio le foto della Chiesa di San Girolamo a Granada si trovano sotto la voce Cattedrale di Granada). Soprattutto architettura e scultura, poca pittura. 5) http://www.kikirpa.be/FR/45/59/Phototh%E8que+en+ligne.htm (presentazione) http://www.kikirpa.be/www2/wwwopac/fr/object.html (link diretto) Fototeca dell’Istituto del Patrimonio belga (Irpa in francese, Kik in neerlandese). Molte foto, ma solo di opere sul territorio del Belgio. Fisicamente l’Irpa possiede più di 900.000 clichés, di cui più della metà sono state digitalizzate. Per vedere tutto schiacciare: ‘plus d'images de cet objet’. 6) http://www.culture.gouv.fr/documentation/joconde/fr/pres.htm Joconde è il portale delle collezioni dei Musei francesi. Vi sono presenti 347.000 schede di oggetti, di cui più della metà è illustrata da una o più foto. 7) http://www.culture.gouv.fr/culture/inventai/patrimoine/ Analogo al precedente, è dedicato al patrimonio architettonico (più di 160.000 ‘notices’). Per cercare al suo interno è forse meglio passare attraverso un sito parallelo e ad esso collegato, quello della médiathèque (http://www.mediatheque-patrimoine.culture.gouv.fr/). Qui bisogna schiacciare in alto a sinistra “Photographie: base mémoire”, dove si arriva a una comoda maschera di ricerca. Schiacciando, invece, in basso a sinistra su “Immeubles-: base Mérimée” si arriva a una maschera simile, ma molto meno funzionale. Sempre a sinistra, ancora più in basso, si trova “Objets, Base Palissy”, con un'altra maschera analoga, dedicata agli oggetti, rappresentati però quasi solo da schede (pochissime le fotografie). 8) http://www.artstor.org/index.shtml Prima pagina http://www.artstor.org/what-is-artstor/w-html/collection-status.shtml Collezioni presenti http://www.artstor.org/what-is-artstor/w-html/col-illustr-bartsch.shtml The Illustrated Bartsch ARTstor è un enorme consorzio americano che raccoglie un gran numero di risorse on-line per le arti visive. È stato ideato nel 2004 come corrispettivo di JSTOR per la ricerca di immagini e, a differenza di tutti gli altri siti citati in questa sezione, non è in libero accesso. Purtroppo il costo dell’abbonamento non è bassissimo: anche per questo motivo sono poche le istituzioni italiane ad averlo sottoscritto. A parte gli istituti di fondazione americana presenti a Roma e a Firenze, possiamo citare solo l’Università della Calabria, dove attualmente è stata attivata una versione di prova, valida sino al 7 Luglio 2009 ( http://bau.unical.it/ ) . Per gli studiosi che lavorano all’estero segnalo invece la presenza di ARTstor in moltissime università inglesi, irlandesi, tedesche e, ovviamente, americane. Chi possiede un account fornito da una di queste università può accedere ad ARTstor anche da casa tramite un servizio proxy o vpn. Trovate l’elenco completo delle istituzioni partecipanti su: http://www.artstor.org/interested-in-participation/i-html/current-participants.shtml Tra le numerose potenzialità del sito segnaliamo la possibilità di accedere alle incisioni presenti nel grande repertorio The Illustrated Bartsch; ma anche alle foto di migliaia di opere conservate nel Victoria & Albert Museum di Londra, e soprattutto nelle collezioni di moltissimi musei americani: Boston, Chicago, Cleveland, Dallas, Detroit, Indianapolis, New Haven (Yale), Princeton, San Francisco, Seattle, Washington. Il numero totale di immagini presenti su ARTstor dovrebbe addirittura superare il milione di unità. 9) http://www.courtauld.ac.uk/research/photographic/conway/index.shtml Uno dei maggiori Istituti d’Arte d’Europa è il Courtauld di Londra, in cui si trova un ricco museo, una grande biblioteca di 180.000 volumi e la più grande fototeca (non on-line) d’Europa, divisa in due sezioni chiamate ‘libraries’: la Witt contiene 2 milioni di immagini di pittura e grafica dal 1200 in poi. La Conway (dal nome del Visconte che la lasciò all’Istituto nel 1932) contiene più di un milione di immagini di architettura (e disegno architettonico), scultura e arti applicate. Circa 30000 immagini di quest’ultima (3%) si trova su internet sul sito: http://www.artandarchitecture.org.uk/ 10) http://www.zi.fotothek.org/ Farbdiaarchiv è un database gestito dal ZI di Monaco su cui si trovano scansionate 40.000 immagini di pittura murale e scultura in stucco mitteleuropee dal X al XIX secolo (soprattutto Germania e Austria, ma anche attuali Polonia, Repubblica Ceca e… Russia, ma solo per la regione di Kaliningrad - già Königsberg - , cioè l’enclave russa tra Polonia e Lituania che faceva parte un tempo della Prussia Orientale). Le immagini sono tutte a colori e sono state scattate alla fine della seconda Guerra Mondiale. Non sono molto grandi, ma sono di solito più numerose di quelle che si trovano su FotoMarburg. 11) http://business.alinari.it/Login/index.aspx Alinari ha digitalizzato 250.000 immagini (del suo archivio di oltre 3.500.000) lasciando la possibilità ad ipotetici acquirenti di consultarle. Anche se le immagini sono un po’ troppo piccole e marchiate, il sito è interessante per il valore storico (ma anche intrinsecamente artistico) del materiale presente. È necessario registrarsi (e, a quanto sembra, dichiararsi ipotetici acquirenti). Nella pagina iniziale del sito si trovano link ad una decina di altri archivi fotografici online. 12) http://www.fondazionezeri.unibo.it/ita/3.3.asp (cliccare sui quadratini a sinistra) Molto interessante anche il progetto di digitalizzare la gigantesca fototeca di Federico Zeri (ricca di 150.000 foto). Le immagini sono marchiate, ma si possono leggere anche i commenti segnati dal possessore. 13) http://www.lombardiabeniculturali.it/ Selezionare nel menu ‘beni culturali’ a sinistra il tipo di opera cercata nel patrimonio lombardo. Serie di siti consigliati dalla Biblioteca della Scuola Normale, utili soprattutto per la pittura e gli artisti importanti: http://biblio.sns.it/it/risorseonline/pubblichepermateria/arte/dataimg/ http://biblio.sns.it/it/risorseonline/pubblichepermateria/arte/datadizio/ Tra di essi consigliamo soprattutto: 1) http://www.artcyclopedia.com/index.html Un’interfaccia molto utile che funziona da motore di ricerca in moltissimi siti di musei e database di immagini. Si possono usare varie modalità e chiavi di ricerca (artista, opera, collocazione, genere etc.), ovviamente anche in combinazione. Lancia la ricerca anche in molti dei siti seguenti, oltre che in FotoMarburg (rispetto al quale, almeno per i pittori, è più semplici da usare). In fondo alla pagina dei risultati della vostra ricerca fate attenzione alla voce ADVANCED RESEARCH TOOLS, cliccandovi accedete ad una pagina in cui vengono elencati link sia a numerosi database di immagini che a motori di ricerca di immagini, libri e articoli più avanzati, oltre alla possibilità di essere reindirizzati alle varie homepage in molti casi avrete anche la possibilità di proseguire direttamente la vostra ricerca nei nuovi siti semplicemente cliccando su “direct search for x”. Inoltre in alto a sinistra nella homepage trovate un menu che contiene alcune interessanti voci fra le quali sono da segnalare: ? ART MUSEUMS WORLDWIDE permette di accedere ad un vastissimo elenco di link a siti internet di musei di tutto il mondo: la ricerca si effettua scegliendo prima il continente, poi lo stato, la città ed infine il museo desiderato. ? LINKS è una lista di siti molto ampia e variegata che può essere interessante scorrere. ? GLOSSARIES permette di consultare 3 distinte raccolte di dati: dei termini artistici, dei termini mitologici, dei Santi (con possibilità di ricercare immediatamente le immagini correlate). 2) http://www.wga.hu/index.html Il sito si presenta così: “The Web Gallery of Art is a virtual museum and searchable database of European painting and sculpture of the Gothic, Renaissance, Baroque, Neoclassicism and Romanticism periods (1100-1850), currently containing over 18.400 reproductions. Picture commentaries, artist biographies are available. Guided tours, period music, downloadable catalogue, free postcard and other services are provided”. Buone foto che si possono ingrandire e scaricare. 3) http://www.insecula.com/ Su certi autori francesi si possono trovare buone gallerie di immagini. A quelli consigliati sul sito della Biblioteca della Scuola Normale Superiore (e segnalati dall’Archivio Alinari) aggiungeremmo questi siti di carattere generale: 1) http://www.artrenewal.org/ http://www.artrenewal.org/asp/database/contents.asp (link diretto) È un altro importante database di immagini: soprattutto pittura (molto meno sugli scultori e pochissima architettura), spesso ci sono notizie biografiche sugli artisti più celebri. Numero di foto abbastanza cospicuo e soprattutto tutte grandi e scaricabili (anche se qualche volta sono leggermente sgranate, purtroppo). 2) http://www.arteantica.eu/ Nel database della Grande Enciclopedia Multimediale dell'Arte, in continuo aggiornamento, sono presenti oltre 50.000 schede di artisti che hanno operato dal X al XVIII secolo nell'ambito della pittura, disegno ed incisione. È possibile consultare (non più ‘scaricare in formato PDF’ come un tempo) l’opera omnia di alcuni artisti, quasi sempre protagonisti di mostre in corso. Per gli altri artisti questo servizio richiede la registrazione dell'utente ed è a pagamento. 3) http://jemolo.com/ Bravo fotografo che ha messo su internet le sue foto di opere d'arte: su alcuni grandi nomi ci sono delle serie molto belle, vedi Michelangelo; purtroppo l’autore ha recentemente deciso di marchiare ogni foto con un timbro molto evidente. 4) http://www.all-art.org/index.html (cliccare History of Art) Bel sito, direi più piacevole che utile (almeno quanto alle immagini). Molti artisti presenti, per ognuno dei quali non c'è un grosso corpus di opere, ma una scheda emblematica composta da: - Foto di alcune opere molto belle e molto grandi (scaricabili) montate in una regia particolare che cerca di far apprezzare maggiormente l'opera (per esempio: un “assieme” e di seguito alcuni particolari ritagliati e ingranditi con molto gusto: prova a vedere Grünewald o Broederlam). - Intervallate a queste alcuni testi esplicativi (un'introduzione all'autore, o un piccolo saggio su un aspetto della sua opera, o un commento delle foto presentate; molto spesso deve trattarsi di testi ritagliati da qualche libro, talora firmati). C'è anche tutta una Storia dell'Arte mondiale sostanzialmente ricavata dai testi dell’“Encyclopedia Brittanica” e si può pure utilizzare il “Thames & Hudson dictionary of art and artists”. 5) http://www.aiwaz.net/index.ph Non troppo fornito ma grandi foto con buona risoluzione, scaricabili. 6) http://www.scholarsresource.com/ Ancora un database (pensato per fornire materiali didattici digitali per l'insegnamento della Storia dell'Arte) molto ricco di immagini, che però non si possono scaricare liberamente. 7) http://cgfa.sunsite.dk/ (Cliccare Artist indexes) Non troppo fornito (circa 800 MB), ma sulla pittura alcune grandi foto scaricabili 8) http://www.scultura-italiana.com/ Molti scultori italiani presenti, ma foto piccole, di qualità non molto alta. 9) http://www.artchive.com/ 10) http://worldimages.sjsu.edu/ 11) http://www.bluffton.edu/~sullivanm/index/index.html (buone serie di fotografie su monumenti molto rilevanti di tutto il mondo) 12) http://bi.adagp.fr/ Utile per l’arte contemporanea. 13) http://www.romeartlover.it/superind.html (ricco di materiale su Roma, comprese incisioni) http://www.thais.it/ (alcune foto di scultura italiana) Entrambi amatoriali, possono sempre tornare utili. • Siti utili per ricercare immagini di Arte Medievale (di solito il migliore rimane comunque FotoMarburg): 1) http://www.studiogiove.org/Archivio_Foto.html È esplicitamente dedicato all'arte medievale europea: quindi molte cose italiane, ma non solo (ancora in costruzione, immagini non troppo grandi, libere ma non scaricabili). 2) http://www.unisi.it/v0/minisito2.html?fld=2188 (presentazione) La fototeca Giovanni Previtali dell’Università di Siena ha reso disponibili alcune delle sue foto su internet. 3) http://ultimatebib.sns.it/F (cliccare catalogo diapositive) La Biblioteca della Scuola Normale ha fatto lo stesso per alcune diapositive di Enrico Castelnuovo (quasi tutte di argomento francese). 4) http://www.art-roman.net/index.htm Sito francese molto interessante per ricerche sull'arte romanica, le cui ambizioni sono così dichiarate: “Vous faire découvrir, région par région, toutes les principales églises romanes de France, puis d'Europe.” In realtà per ora ci sono solo cose francesi. 5) http://www.pitt.edu/~medart/index.html Questo sito si occupa di architettura medievale. È ancora molto lontano dall'essere costruito completamente, tuttavia può rivelarsi utile perché raccoglie molte immagini di alcune fra le chiese più importanti. 6) http://www.medioevo.org/artemedievale/ Anche questo sito si occupa di arte medievale, ma solo in ambito italiano. Si consulta per regioni e poi per città: per ciascuna di quelle schedate mostra diverse foto degli edifici più importanti con brevi commenti e descrizioni. È però molto discontinuo come abbondanza e qualità delle immagini. 7) http://www.kathedralen.net/index.html Soprattutto chiese medievali di Germania e Francia. Pochi interni e foto non troppo grandi (i cicli scolpiti si vedono con poca precisione). Non documenta tutte le cose importanti dell'esterno ma solo alcune. Comunque utile perché dà un'idea generale dell'edificio. 8) http://docenti.lett.unisi.it/frontend/?rr=BD_3_4 Per i bizantinisti segnalo l’ottima pagina curata da Michele Bacci nel blog del’università di Siena: vi si trovano elencati (e brevemente commentati) i siti più utili a chi cerca materiale su arte bizantina, ma anche russa e georgiana. 9) http://www.kci.or.jp/index.html?lang=en sito del museo http://www.kci.or.jp/mission/index_e.html ‘mission’ http://www.kci.or.jp/archives/index_e.html archivio on-line (cliccare il rettangolo rosso) Per gli storici della moda segnalo il ricco archivio on-line del Kyoto Costume Institute, uno dei maggiori musei del mondo dedicato alla storia del costume in Occidente (quindi Europa e America). Sono visibili in rete 600 pezzi, disposti in ordine cronologico, scelti tra gli 11.000 presenti nel museo. Le collezioni coprono un arco cronologico che va dal XVII secolo ad oggi, l’archivio online è invece più limitato, perché va dal 1700 al 1945. Per la storia della miniatura (e per i libri manoscritti): 1) http://www.enluminures.culture.fr/documentation/enlumine/fr/index3.html È il corrispettivo di Joconde per la miniatura. Vi sono presenti più di 80.000 immagini (purtroppo non troppo grandi) di 4000 manoscritti conservati in Francia. Grossi limiti: contiene solo i manoscritti di biblioteche municipali francesi, per questo è molto discontinuo e lacunoso (nulla di Fouquet e dei Limbourg!). Pregi: oltre al gran numero di immagini, va apprezzata la cura con cui è stata costruita l’interfaccia di ricerca. Sono possibili vari criteri molto specifici: oltre al soggetto rappresentato e l’autore presunto della miniatura, anche l’autore e il titolo del testo, il possessore e l’origine geografica del manoscritto, il tipo codicologico…, tutti accompagnati da un comodo indice. 2) http://liberfloridus.cines.fr/ Analogo al precedente per le biblioteche “de l’enseignement supérieur”. Per ora contiene 1600 manoscritti documentati da 31.000 immagini, di due biblioteche: Mazarine e Sainte-Geneviève. 3) http://www.irht.cnrs.fr/ressources/bdd.htm http://vocabulaire.irht.cnrs.fr/vocab.htm (vocabolario codicologico con indice alfabetico in 4 lingue) L’IRHT (“Institut de recherche et d’histoire des textes”) mette a disposizione su internet molti strumenti utili per chi ha a che fare con manoscritti medievali e incunaboli rinascimentali (cartulario; cronologia medievale; calendari liturgici; manoscritti datati di Francia; prosopografia islamica medievale; manoscritti e stampe rinascimentali, con indice degli umanisti). 4) http://www.manuscripta-mediaevalia.de/ Per trovare manoscritti medievali in Germania (e materiale relativo) questo sito è un’ottima guida, anche se solo in tedesco e piuttosto complesso da utilizzare. Un’anteprima di tutti i manoscritti digitalizzati dalle varie biblioteche si vede alla pagina: http://www.manuscripta-mediaevalia.de/hs/hs-online.htm 5) Per i codici più famosi conservati in collezioni importanti (quindi con grandi disponibilità finanziarie) è spesso utile guardare sul sito dell’Istituzione che li possiede, specie se si tratta di grandi biblioteche pubbliche. Molti sono i progetti di questo tipo in corso un po’ in tutta Europa. Abbiamo già segnalato negli interventi precedenti Gallica-Mandragore della Bnf (Parigi), e la Rupprecht-Karls-Universität di Heidelberg (con la Biblioteca Palatina, o almeno ciò che ne è rimasto dopo il sacco della Lega Cattolica nel 1622: 3500 manoscritti sono stati infatti donati a Gregorio XV da Massimiliano di Baviera e si trovano ora nella Biblioteca Apostolica Vaticana - tra questi l’Evangeliario di Lorsch e il Falkenbuch di Federico II-). - http://mandragore.bnf.fr/html/accueil.html - http://www.ub.uni-heidelberg.de/helios/digi/handschriften.html Aggiungiamo a questi il sito della British Library di Londra: - http://www.bl.uk/catalogues/illuminatedmanuscripts/welcome.htm Catalogo dei manoscritti miniati della British Library. Tante immagini, molto ingrandibili e scaricabili (rimane solo su un angolo una piccola scritta “British Library”) - http://www.bl.uk/onlinegallery/ttp/ttpbooks.html Alcuni documenti famosi si possono sfogliare con un sistema che riproduce la forma e la consultazione di un libro vero (Sistema: “Turning the pages”). Si possono ingrandire con una lente di ingrandimento, ma per ogni documento è presente solo una piccola selezione di pagine. Segnaliamo per la miniatura: Lindisfarne’s Gospel, Luttrell Psalter, Golden Haggadah, Sforza Hours, Golf Book; inoltre schizzi di Leonardo e un taccuino di Blake. Nello stesso sito segnaliamo: - http://www.bl.uk/catalogues/ItalianAcademies/ Database dei libri posseduti da BL sulle Accademie italiane di Bologna, Padova, Napoli, Siena attive tra 1530 e 1650. Non ci sono testi ma solo un catalogo molto preciso dei libri (con foto del frontespizio), delle Accademie e di tutti gli autori che vi hanno partecipato. - http://special-1.bl.uk/bindingsdiscovery/ui/ (Database illustrato delle rilegature). - http://www.bl.uk/catalogues/photographyinbooks/welcome.htm Catalogo dei libri illustrati da fotografie tra 1839 e 1914 (con alcune fotografie). Database utili per la storia delle vetrata: 1) http://www.icvbc.cnr.it/bivi/regioni/indice_per_regione.htm (Italia). “La Banca Ipermediale delle Vetrate Italiane intende offrire agli studiosi un agile e dinamico mezzo di conoscenza di tutte le vetrate istoriate italiane dal VI secolo al XVI, includendo non solo quelle tuttora in situ in edifici religiosi o civili, ma anche i pannelli erratici conservati in musei e collezioni private italiani e stranieri. Il piano di lavoro comprende il censimento di circa 500 vetrate. Le schede, redatte da studiosi specialisti, per lo più membri del Corpus Vitrearum Medii Aevi, illustrano ogni vetrata nelle sue componenti storico-stilistiche, iconografiche e tecniche” e in molti casi sono accompagnate da una o più fotografie. 2) http://www.cvma.ac.uk/archive/archive.html (Inghilterra). L’archivio on line del Corpus Vitrearum inglese contiene più di 30.000 immagini di buona qualità: è quindi molto più ricco del sito precedente, ma, a differenza di questo, non riporta alcuna scheda informativa. In compenso vi si può trovare un dizionario tecnico della vetrata. Per le opere antiche (e per la loro fortuna): - Per l’antichità purtroppo non esiste un FotoMarburg libero. Oltre al citato Iconos, il sito più utile è Dyabola, un grande sistema in cui si trovano vari strumenti e database. Oltre a servire alle ricerche bibliografiche (502.000 titoli per Archeologia e 72.000 per Storia, tra libri e articoli), contiene anche alcuni database di opere antiche. I servizi Dyabola non sono liberi, ma alcuni sono accessibili dalla rete della Scuola. Oltre a quello bibliografico segnaliamo “Rilievi funerari attici di V e IV secolo” (pagato, 3200 immagini), “Opere antiche conosciute da Winckelmann” (in acquisto, 5000 immagini), “Glypthotek di Monaco” (non sottoscritto, 15.000 immagini). Fa eccezione uno solo dei progetti, per fortuna uno dei più importanti: è infatti libero il Census of Antique Works of Art and Architecture Known in the Renaissance, utile sia ad archeologi che a storici dell’Arte, e illustrato talvolta da alcune buone fotografie (7000 monumenti, 30.000 schede, 13.000 immagini sia di opere antiche che di disegni che le attestano). Va sottolineato, però, che la prima finalità del sito è di essere un repertorio (arricchito da fonti ed immagini), non una fototeca; sembra contenere più foto di disegni rinascimentali che di opere antiche. http://www.dyabola.de/en/indexfrm.htm?page=http://www.dyabola.de/en/projects/projects.php http://www.dyabola.de/en/indexfrm.htm?page=http://www.dyabola.de/ (puntare IP e ciccare Start) http://www.census.de/census (libero) – Per gli stessi fini risulta utile anche il sito Monumenta Rariora dedicato alla fortuna della statuaria antica nei repertori a Stampa (progetto della Scuola Normale e dell’Istituto nazionale per la grafica): http://mora.sns.it/ - Da segnalare anche i progetti in corso di digitalizzazione delle fototeche dei vari DAI. http://www.dainst.org/index.php?id=8231&sessionLanguage=en Molto utili anche alcuni siti di musei famosi: 1) Louvre: http://www.louvre.fr/llv/oeuvres/bdd_oeuvre.jsp?bmLocale=fr_FR in particolare “base.atlas” (30.000 opere): http://cartelfr.louvre.fr/cartelfr/visite?srv=crt_frm_rs&langue=fr&initCritere=true 2) Beaubourg (ciccare “59.000 oeuvres”): http://www.centrepompidou.fr/pompidou/Communication.nsf/0/A19C8D1C0BAE713CC1256D9E005B1C95?OpenDocument&sessionM=4.6&L=1 (cliccare “Collection en ligne”, sulla sinistra) Nello stesso sito segnaliamo gli ottimi “dossier pédagogiques” preparati per la stampa e liberamente scaricabili: http://www.centrepompidou.fr/Pompidou/Pedagogie.nsf/0/766702B325C42288C1256DA400556EA9?OpenDocument&sessionM=4&L=1 (cliccare “Dossier de presse”, sulla sinistra) 3) National Gallery di Londra. Si possono vedere, ma non scaricare, delle foto di alta qualità da osservare anche molto ingrandite: http://www.nationalgallery.org.uk/cgi-bin/WebObjects.dll/CollectionPublisher 4) Il British Museum ha costruito un sito apposito in cui riversare le foto di molte delle opere in suo possesso: http://www.bmimages.com/Index.asp 5) Molto grandi e di buona qualità sono le foto presenti nel sito del Rijksmuseum di Amsterdam (presenti anche molti disegni; da notare, purtroppo, un limite: la ricerca dei titoli si può fare solo in olandese): http://www.rijksmuseum.nl/zoeken/index.jsp?focus=assets&lang=en I siti di molti musei americani (ne citiamo due a titolo esemplificativo): 6) Moma di New York: http://moma.org/collection/search.php 7) Metropolitan di New York: http://www.metmuseum.org/Works_of_Art/collection_database/

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