Il nudo dei desideri

di Elena Lazzarini

Aprire Venere è intitolato l'ultimo originale libro di George Didi-Huberman; il sottotitolo, nudità, sogno, crudeltà, ci indica il percorso che compie dal concetto alla carne, dalla nudità algida, impenetrabile della Venere dipinta da Botticelli alla nudità vivida e aperta dell'interna macchina della Venere anatomica della Specola. Spogliato della sua veste letteraria e simbolica, il nudo botticelliano mostra le sue ferite, rivelando la complessità, l'impurità del Rinascimento umanista.
Sulla strada segnata da Aby Warburg, Huberman tenta di sottrarre l'immagine di Venere alle semplificazioni derivate dall'isolamento cui l'hanno costretta le idealizzazioni di tipo letterario, monumentali o metaforiche, volte a
"desessualizzare, e discolpare la figura di Venere per rinchiuderla e pietrificarla, proiettandola nell'etere pacificante delle idee".

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